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Промени в "4 - MARMORA (Dami Riccardo e Fanfani Francesco)"

Аватар: Emily Scaglia Emily Scaglia

Основен текст (Italiano)

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    di Dami Riccardo e Fanfani Francesco

    Il progetto affronta la gestione dei residui di marmo nel Comune di Minucciano, con un approccio di design circolare. L'obiettivo è valorizzare le polveri e i frammenti derivanti dalle lavorazioni lapidee, riducendo la necessità di estrazione primaria e mitigando l'impatto ambientale dell'industria marmifera. Il progetto si sviluppa in diverse fasi, iniziando con l'analisi del ciclo di vita della marmettola (i residui polverosi della lavorazione del marmo) e della situazione attuale nelle cave. L'intensa estrazione e la produzione di scarti rappresentano una sfida sia ambientale che economica. Inoltre, viene considerata la difficoltà di Minucciano nell'attrarre visitatori e diversificare la propria economia, nonostante il suo patrimonio paesaggistico e storico.

    L'obiettivo principale è duplice: promuovere il riuso dei materiali di scarto per creare nuovi prodotti di design sostenibili e raccontare l'identità del territorio attraverso la produzione di oggetti decorativi e funzionali. Una delle strategie include la creazione di un materiale innovativo costituito da marmettola, pece greca e trementina liquida, utilizzato per realizzare oggetti d'arredo e pannelli-mosaico.

    Il progetto prende ispirazione da casi studio internazionali come ZP Studio e Pietre Trovanti, che dimostrano il potenziale del riutilizzo dei materiali di scarto nel design. Questi esempi combinano tecniche artigianali e tecnologiche innovative per garantire sostenibilità e un'estetica contemporanea. Il risultato finale, denominato MARMORA, è una collezione di elementi d'arredo e pannelli decorativi che reinterpretano l'identità di Minucciano, ispirandosi a elementi locali come il silenzio delle cave, i boschi circostanti e il lago di Gramolazzo. Il progetto propone un modello di economia circolare nel settore lapideo, trasformando gli scarti in risorse, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e offrendo nuove opportunità di crescita economica e culturale per Minucciano.

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    di Dami Riccardo e Fanfani Francesco

    Il progetto affronta la gestione dei residui di marmo nel Comune di Minucciano, con un approccio di design circolare. L'obiettivo è valorizzare le polveri e i frammenti derivanti dalle lavorazioni lapidee, riducendo la necessità di estrazione primaria e mitigando l'impatto ambientale dell'industria marmifera. Il progetto si sviluppa in diverse fasi, iniziando con l'analisi del ciclo di vita della marmettola (i residui polverosi della lavorazione del marmo) e della situazione attuale nelle cave. L'intensa estrazione e la produzione di scarti rappresentano una sfida sia ambientale che economica. Inoltre, viene considerata la difficoltà di Minucciano nell'attrarre visitatori e diversificare la propria economia, nonostante il suo patrimonio paesaggistico e storico.

    L'obiettivo principale è duplice: promuovere il riuso dei materiali di scarto per creare nuovi prodotti di design sostenibili e raccontare l'identità del territorio attraverso la produzione di oggetti decorativi e funzionali. Una delle strategie include la creazione di un materiale innovativo costituito da marmettola, pece greca e trementina liquida, utilizzato per realizzare oggetti d'arredo e pannelli-mosaico.

    Il progetto prende ispirazione da casi studio internazionali come ZP Studio e Pietre Trovanti, che dimostrano il potenziale del riutilizzo dei materiali di scarto nel design. Questi esempi combinano tecniche artigianali e tecnologiche innovative per garantire sostenibilità e un'estetica contemporanea. Il risultato finale, denominato MARMORA, è una collezione di elementi d'arredo e pannelli decorativi che reinterpretano l'identità di Minucciano, ispirandosi a elementi locali come il silenzio delle cave, i boschi circostanti e il lago di Gramolazzo. Il progetto propone un modello di economia circolare nel settore lapideo, trasformando gli scarti in risorse, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e offrendo nuove opportunità di crescita economica e culturale per Minucciano.

Основен текст (English)

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    di Dami Riccardo e Fanfani Francesco

    Il progetto affronta la gestione dei residui di marmo nel Comune di Minucciano, con un approccio di design circolare. L'obiettivo è valorizzare le polveri e i frammenti derivanti dalle lavorazioni lapidee, riducendo la necessità di estrazione primaria e mitigando l'impatto ambientale dell'industria marmifera. Il progetto si sviluppa in diverse fasi, iniziando con l'analisi del ciclo di vita della marmettola (i residui polverosi della lavorazione del marmo) e della situazione attuale nelle cave. L'intensa estrazione e la produzione di scarti rappresentano una sfida sia ambientale che economica. Inoltre, viene considerata la difficoltà di Minucciano nell'attrarre visitatori e diversificare la propria economia, nonostante il suo patrimonio paesaggistico e storico.

    L'obiettivo principale è duplice: promuovere il riuso dei materiali di scarto per creare nuovi prodotti di design sostenibili e raccontare l'identità del territorio attraverso la produzione di oggetti decorativi e funzionali. Una delle strategie include la creazione di un materiale innovativo costituito da marmettola, pece greca e trementina liquida, utilizzato per realizzare oggetti d'arredo e pannelli-mosaico.

    Il progetto prende ispirazione da casi studio internazionali come ZP Studio e Pietre Trovanti, che dimostrano il potenziale del riutilizzo dei materiali di scarto nel design. Questi esempi combinano tecniche artigianali e tecnologiche innovative per garantire sostenibilità e un'estetica contemporanea. Il risultato finale, denominato MARMORA, è una collezione di elementi d'arredo e pannelli decorativi che reinterpretano l'identità di Minucciano, ispirandosi a elementi locali come il silenzio delle cave, i boschi circostanti e il lago di Gramolazzo. Il progetto propone un modello di economia circolare nel settore lapideo, trasformando gli scarti in risorse, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e offrendo nuove opportunità di crescita economica e culturale per Minucciano.

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    di Dami Riccardo e Fanfani Francesco

    Il progetto affronta la gestione dei residui di marmo nel Comune di Minucciano, con un approccio di design circolare. L'obiettivo è valorizzare le polveri e i frammenti derivanti dalle lavorazioni lapidee, riducendo la necessità di estrazione primaria e mitigando l'impatto ambientale dell'industria marmifera. Il progetto si sviluppa in diverse fasi, iniziando con l'analisi del ciclo di vita della marmettola (i residui polverosi della lavorazione del marmo) e della situazione attuale nelle cave. L'intensa estrazione e la produzione di scarti rappresentano una sfida sia ambientale che economica. Inoltre, viene considerata la difficoltà di Minucciano nell'attrarre visitatori e diversificare la propria economia, nonostante il suo patrimonio paesaggistico e storico.

    L'obiettivo principale è duplice: promuovere il riuso dei materiali di scarto per creare nuovi prodotti di design sostenibili e raccontare l'identità del territorio attraverso la produzione di oggetti decorativi e funzionali. Una delle strategie include la creazione di un materiale innovativo costituito da marmettola, pece greca e trementina liquida, utilizzato per realizzare oggetti d'arredo e pannelli-mosaico.

    Il progetto prende ispirazione da casi studio internazionali come ZP Studio e Pietre Trovanti, che dimostrano il potenziale del riutilizzo dei materiali di scarto nel design. Questi esempi combinano tecniche artigianali e tecnologiche innovative per garantire sostenibilità e un'estetica contemporanea. Il risultato finale, denominato MARMORA, è una collezione di elementi d'arredo e pannelli decorativi che reinterpretano l'identità di Minucciano, ispirandosi a elementi locali come il silenzio delle cave, i boschi circostanti e il lago di Gramolazzo. Il progetto propone un modello di economia circolare nel settore lapideo, trasformando gli scarti in risorse, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e offrendo nuove opportunità di crescita economica e culturale per Minucciano.

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